Linee guida per gli autori
Archivi delle Emozioni. Ricerche sulle componenti emotive nella letteratura, nell’arte, nella cultura materiale accetta proposte di contributo di lunghezza compresa tra 35.000 e 60.000 battute, inclusi spazi, note e bibliografia. Per le proposte che eccedano tale limite è necessario contattare preventivamente la Direzione. L’eventuale pubblicazione di atti di convegni o di fascicoli monografici deve essere preventivamente concordata con la Direzione.
Si pubblicano articoli in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Le proposte devono essere caricate tramite il sistema OJS della rivista, disponibile al seguente indirizzo:
https://www.archivi-emozioni.it/index.php/rivista/about/submissions
Ogni proposta deve essere corredata di:
- abstract;
- parole chiave;
- nota bio-bibliografica dell’autore.
Poiché Archivi delle Emozioni adotta il sistema di valutazione double-blind peer review, la proposta non deve contenere alcun elemento che consenta di identificare l’autore. Eventuali autocitazioni devono essere formulate come normali riferimenti bibliografici, evitando qualsiasi indicazione che possa ricondurre all’identità dell’autore.
Preparazione del file
La proposta deve essere redatta in Microsoft Word. Per i testi greci utilizzare un font compatibile con Unicode (ad es. Times New Roman). Non utilizzare la sillabazione automatica. La pubblicazione di immagini, grafici e tabelle deve essere preventivamente concordata con la Direzione.
Citazioni e uso di virgolette
Per le citazioni nei contributi in italiano, inglese e francese utilizzare le virgolette doppie (“…”), per le citazioni nei contributi in spagnolo le virgolette basse («…»), per le citazioni nei contributi in tedesco le virgolette tedesche („…“).
Le citazioni superiori a cinque righe o cinque versi, anche di testi greci e latini, devono essere presentate come citazioni in blocco, ossia rientrate rispetto al corpo del testo e distinte da una riga vuota prima e dopo. Nei testi poetici, i numeri di verso devono essere allineati sul margine destro. Nelle citazioni poetiche inserite nel corpo del testo, il cambio di verso deve essere indicato mediante una barra obliqua preceduta e seguita da uno spazio.
Per evidenziare singole espressioni o indicare un uso non letterale di una parola possono essere utilizzati gli apici (‘…’), dei quali si raccomanda tuttavia un uso limitato.
Note a piè di pagina
Il numero della nota va collocato sempre dopo il segno di punteggiatura.
Utilizzare esclusivamente note a piè di pagina, numerate progressivamente. Le note sono destinate principalmente ai riferimenti bibliografici; se ne raccomanda pertanto un uso essenziale.
I riferimenti ai testi antichi e alla bibliografia moderna devono indicare sempre con precisione pagine, capitoli, paragrafi, versi.
Gli intervalli di pagina devono essere riportati per esteso.
Esempio
Corretto: 10-15 oppure 345-367
Non corretto: 10-5 oppure 345-67
Non utilizzare abbreviazioni quali pp., vv., ff., sqq., cfr. In generale si raccomanda di evitare le abbreviazioni, salvo quelle convenzionalmente utilizzate nelle diverse lingue per indicare la curatela di volumi collettanei.
Nelle note i riferimenti bibliografici devono essere riportati in forma abbreviata.
Esempio
Kuhn-Treichel 2025, 13-15.
I riferimenti bibliografici completi devono essere riportati esclusivamente nella bibliografia finale.
Per i testi greci e latini
I testi in caratteri greci non devono essere né in corsivo né tra virgolette. Le parole greche traslitterate devono essere in corsivo (ad es. thymos). I testi latini devono essere in corsivo. I titoli delle opere latine devono essere in corsivo. Non utilizzare abbreviazioni quali ad loc., e.g., s.v., vid.
Sia nel testo sia nelle note, i riferimenti ai testi greci e latini possono essere riportati in forma abbreviata.
Esempio
Ov. Tr. 1.10.15-18; 2.1.1.
In tal caso, le abbreviazioni dei nomi degli autori antichi e dei titoli delle opere devono seguire l’Oxford Classical Dictionary. Libri, capitoli, paragrafi e versi sono separati da punti, senza spazi; due o più riferimenti alla stessa opera devono essere separati da un punto e virgola.
Bibliografia finale
La bibliografia finale può essere suddivisa nelle seguenti sezioni:
- Bibliografia primaria (edizioni, commenti e traduzioni)
- Bibliografia secondaria
- Sitografia
Norme generali
Le voci bibliografiche devono essere ordinate alfabeticamente per autore all’interno di ciascuna sezione. L’obiettivo della bibliografia finale, pubblicata anche nella pagina web della rivista, è offrire ai lettori indicazioni chiare, precise e complete, includendo, ove possibile, anche le informazioni relative alle versioni open access delle opere citate.
Devono essere in corsivo:
- i titoli delle opere antiche;
- i titoli delle monografie;
- i titoli dei volumi collettanei;
- i titoli di repertori e dizionari;
- i titoli delle riviste, che devono essere sempre riportati per esteso, senza abbreviazioni.
Devono essere racchiusi tra virgolette alte (“…”):
- i titoli degli articoli di rivista;
- i titoli dei contributi in volumi collettanei;
- i titoli delle voci di repertori, dizionari e opere di consultazione.
Bibliografia primaria
Per le edizioni dei testi greci e latini si raccomanda di adottare criteri bibliografici uniformi e di indicare in modo completo e aggiornato eventuali ristampe o riedizioni, comprese quelle in formato digitale. È possibile (ma non obbligatorio) inserire anche la collana dei testi e dei commenti, qualora tale indicazione contribuisca a rendere più completa la descrizione bibliografica. La bibliografia primaria deve sempre essere ordinata secondo il nome dell’autore e non dell’editore o del curatore.
Esempi
Euripidis Fabulae. Tomus II. Supplices, Electra, Hercules, Troades, Iphigenia in Tauris, Ion. Edidit James Diggle. Second edition. Oxford: Clarendon Press, 2025.
Homeri Ilias. Rhapsodias I–XII continens. Recensuit Martin L. West. München/Leipzig: Saur (Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana), 1998 (ebook Berlin/Boston: De Gruyter: https://www.degruyterbrill.com/document/doi/10.1515/9783110952971/html).
Aeschylus. Agamemnon. Edited with translation, introduction and commentary by Edith Hall. Liverpool: Liverpool University Press (Aris & Phillips Classical Texts), 2024.
Per le opere moderne citate in traduzione indicare sempre il nome del traduttore.
Bibliografia secondaria
Le voci bibliografiche devono essere redatte secondo i modelli riportati di seguito.
- Monografia
Cognome, Nome. Anno. Titolo del volume. Luogo: Editore.
Esempio
Fornaro, Sotera. 2026. Emozione. Roma: Inschibboleth.
- Articolo di rivista
Cognome, Nome. Anno. “Titolo dell’articolo”. Titolo della rivista, volume (fascicolo), xx-xx. https://doi.org/xx.xxxx/xxxx
Esempio
Kuhn-Treichel, Thomas. 2025. “Melting as a Metaphor of Embodied Emotions in Homer and Euripides”. Archivi delle Emozioni. Ricerche sulle componenti emotive nella letteratura, nell’arte, nella cultura materiale, 5 (1), 13-33. https://doi.org/10.53235/2036-5624/239
- Contributo in volume
Cognome, Nome. Anno. “Titolo del contributo”. In: Nome Cognome (a cura di / edited by / édité par / herausgegeben von / editado por), Titolo del volume. Luogo: Editore, xx-xx. https://doi.org/xx.xxxx/xxxx (se disponibile)
Esempio
Gundert, Bert. 2000. “Soma and Psyche in Hippocratic Medicine”. In: John P. Wright, Paul Potter (edited by), Psyche and Soma. Physicians and Metaphysicians on the Mind-Body Problem from Antiquity to Enlightenment. Oxford: Clarendon Press, 13-35.
Per qualsiasi dubbio o richiesta si prega di contattare la Direzione. Le presenti norme editoriali e un eventuale template saranno nuovamente inviati al momento dell’accettazione del contributo. Non saranno prese in considerazione per la pubblicazione le proposte che non siano conformi alle presenti norme editoriali.
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